Perché esiste questo fascicolo, e dove vuole arrivare.
Il progetto PetVita
PetVita nasce da un’assenza: ogni famiglia conserva referti, vaccini e paure notturne in cartellette, foto e messaggi sparsi, mentre la storia clinica del proprio animale resta frammentata proprio quando serve di più, cioè davanti a un veterinario che non ci conosce. Il fascicolo sanitario elettronico esiste da anni per le persone; per gli animali, che in Europa sono oltre trecento milioni, non esiste ancora nulla di simile che appartenga a chi li ama.
La visione
PetVita vuole diventare il fascicolo sanitario elettronico degli animali da compagnia: una cartella clinica che appartiene al proprietario, con accesso dei veterinari di tutto il mondo solo su delega revocabile. Non un archivio istituzionale calato dall’alto, ma uno strumento che nasce utile e guadagna la fiducia un animale alla volta.
Il modello è owner-held: i dati restano tuoi, l’accesso dei professionisti è una delega revocabile e auditata, non un esproprio. È l’unico modello sostenibile per un player privato e il più accettabile per i veterinari.
I dati come bene comune
Con il tuo consenso esplicito e separato, conteggi anonimi (mai identificativi) alimentano la ricerca sulla salute animale. Ciò che è rilasciato in forma anonima resta anonimo per sempre.
È un patto semplice: il servizio resta gratuito per sempre perché a finanziarlo sono i conteggi anonimi che scegli di donare, non la vendita di te. Ogni rilascio è documentato con test di anonimizzazione secondo le linee guida europee, e ciò che viene rilasciato anonimo resta anonimo per sempre, anche se un giorno PetVita cambiasse proprietario.
La strada
Oggi: fascicolo personale gratuito. Poi: deleghe di accesso per veterinari e caregiver, integrazioni con gestionali veterinari e anagrafi, e una rete professionale che renda la cartella lo standard de-facto.
Il metodo è lo stesso del fascicolo delle persone, rovesciato: prima lo strumento utile, poi la rete. Ogni animale registrato oggi rende il fascicolo più prezioso domani, per il proprietario che lo porta in visita e per il veterinario che lo riceve già completo.